Bye bye

21 maggio 2009

cira e giuditta

Addio a Cira e Giuditta che hanno traslocato e adesso vivono in val di Daone.

E che ti lamenti?

21 maggio 2009

I Berlusconi e i berlusconidi non temono alcunché finché dovranno affrontare un’opposizione educata e tra le righe. Le risposte a 10 (dieci) domande non le forniranno mai. Certo che se l’opposizione dovesse diventare un problema di ordine pubblico…

Between Two Lungs

19 maggio 2009

L’immensa Florence Welch

Ecchisselaspettava?

19 maggio 2009

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Do un’occhiata alla Repubblica online e casco dalla sedia sbalordito. E chi se l’aspettava? Il nostro Berlusconi, mah, impossibile. Così a modo. Infatti qualcosa non quadra. Sono le toghe rosse, aspetta un momento, ci sono le elezioni dietro l’angolo, scommetto: sentenza ad orologeria. Il mantra è stato ripetuto e ripetuto. So già quello che dirà Maurizio Belpietro prima ancora che apra la sua bocca per illustrarci il contenuto della sua fronta inutilmente spaziosa. Sono anni che ripetono la lezione e nel frattempo noi l’abbiamo imparata. E pensare che c’è chi sostiene che imparare a memoria non serva a niente.

Masitéladi

15 maggio 2009

Mojitos

15 maggio 2009

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Un piccolo tributo al mojito, a Stefano, all’ottimo mojito che il buon Stefano prepara nel pub al Convento delle Sarche. Il miglior Mojito del Triveneto, senza alcun dubbio

I limiti di Wikipedia

4 maggio 2009

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Carissimo mio lettore, se puoi sacrificare qualche minuto del tuo tempo, dai un occhiata QUA.

Che percentuale di probabilità assegneresti all’ipotesi che questa voce sia stata scritta da un certo Clemente J. Mimun (scopri inoltre cosa sta dietro quella vezzosa e misteriosa J).

La barca è piena

4 maggio 2009

La barca è piena è un film del 1981 del regista svizzero Markus Imhoof. Racconta le vicissitudini di un gruppo di persone che fuggono dalla Germania nazista durantee la seconda guerra mondiale. Il titolo del film deriva dalla giustificazione che stava alla base delle leggi dell’accoglienza della confederazione. Infatti nell’agosto del 1942, adducendo il problema della quantità di rifugiati presenti, le autorità svizzere vietarono l’accoglienza di profughi per motivi razziali. Un ebreo, quindi, sarebbe stato respinto alla frontiera e, se fosse comunque riuscito ad entrare in Svizzera, sarebbe stato consegnato alle autorità doganali dei paesi che circondavano la Svizzera: la Germania nazista, l’Italia fascista, la Francia di Vichy. I documenti dell’epoca parlano di quasi 10.000 persone individuate e cacciate dalla Svizzera. Riguardando questi fatti non possiamo non essere convinti della bestialità di questo comportamento. Quelle persone furono consegnate ai loro carnefici, direttamente o indirettamente. Eppure, all’epoca, questa politica era spacciata per una politica di buon senso – non c’è più posto, mangiano il nostro pane…

Oggi, nella stessa maniera, respingiamo i migranti, con motivi simili (finché i nostri politici restano da questo lato delle discussioni da bar). Le vicende del Pinar del mese scorso mostrano quanto la nostra civiltà sia aperta ed accogliente. Ai migranti viene negato un approdo. Due stati europei rimpallano la responsabilità di soccorso alla nave che ha raccolto questi profughi. Anzi, clandestini secondo la parlata dei nostri media. Ancora prima di entrare in Italia ed essere soggetti alla legge sulla clandestinità già sono clandestini, non donne o uomini. Questo ci permette di trattarli come criminali.

Tra qualche secolo nessuno potrà negare la bestialità di questo comportamento. Tra qualche secolo.

Io dormivo

3 maggio 2009