X=?

7 luglio 2009

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X=A/B

A= fotografie di leaders stranieri che posano la loro mano sulla spalla di Silvio Berlusconi

B= fotografie di Silvio Berlusconi che posa la mano sulla spalla di leaders stranieri

Questa è la formula della stima di cui Silvio Berlusconi gode all’estero. Prendete il prossimo G8 dell’Aquila, guardate le fotografie scattate, e calcolate X. Più X si avvicina allo zero meno è la stima che il Silvio Mugabe può comandare. Se X>1 Silvio ha compiuto un miracolo. Se Silvio riesce (ma ne dubito) a non toccare la spalla di nessuno degli statisti presenti e (autentico 6 da superenalotto) riesce a farsi fotografare abbracciato da un suo collega, ovvero X=∞, allora mi tolgo il cappello (e anche tutti gli altri vestiti) di fronte a questa prodezza. Da quello che leggo sulla stampa estera il Nostro rischia un X=0.

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Nel tentativo di squalificare l’attenzione della stampa estera nei suoi confronti il presidente del consiglio parla di una “morbosa campagna della stampa estera”, indicando in Murdoch l’artefice di questa trama. Che la stampa estera faccia il suo dovere è una cosa che evidentemente dà fastidio. Ma forse è meglio far credere che le critiche rivolte a Berlusconi siano tutte sul piano dei suoi comportamenti privati, per cui ben vengano in quanto coprono altre colpe. In verità la stampa estera analizza più a fondo le azioni del governo italiano. O meglio le inazioni. Prendete per esempio questo articolo del Guardian (che non fa parte del gruppo Murdoch – ma che potrebbe essere insufflata dalla sinistra italiana). La preoccupazione espressa è che il vertice dell’Aquila sia una pura passerella, priva di contenuti. Mai sono stati attesi così tanti capi di stato e di governo (se ne attendono dai 39 ai 44), eppure non è stata preparata un’agenda di discussione. Tanto che il governo americano ha preso l’iniziativa per organizzare i temi da affrontare. Questo aggiunto al fatto che l’Italia non ha rispettato gli impegni presi in precedenti incontri del G8 e al fatto che non sta nemmeno pagando la sua quota d’iscrizione all’esclusivo club spinge, giustamente, a chiedersi dell’opportunità della sua stessa presenza.

E che ti lamenti?

21 maggio 2009

I Berlusconi e i berlusconidi non temono alcunché finché dovranno affrontare un’opposizione educata e tra le righe. Le risposte a 10 (dieci) domande non le forniranno mai. Certo che se l’opposizione dovesse diventare un problema di ordine pubblico…

Ecchisselaspettava?

19 maggio 2009

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Do un’occhiata alla Repubblica online e casco dalla sedia sbalordito. E chi se l’aspettava? Il nostro Berlusconi, mah, impossibile. Così a modo. Infatti qualcosa non quadra. Sono le toghe rosse, aspetta un momento, ci sono le elezioni dietro l’angolo, scommetto: sentenza ad orologeria. Il mantra è stato ripetuto e ripetuto. So già quello che dirà Maurizio Belpietro prima ancora che apra la sua bocca per illustrarci il contenuto della sua fronta inutilmente spaziosa. Sono anni che ripetono la lezione e nel frattempo noi l’abbiamo imparata. E pensare che c’è chi sostiene che imparare a memoria non serva a niente.

Pet Sematary

11 marzo 2009

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Questo post doveva intitolarsi A volte ritornano, come il racconto di Stephen King. Doveva contenere considerazioni sul fatto che due personaggi come Salvatore “Totò” Cuffaro e Clemente Mastella possano riaffacciarsi in primo piano alla politica. Le loro vicende, in un altro paese, li avrebbero destinati, per lo meno, a tenere un basso profilo finché non si fossero chiarite le loro posizioni. Non bisogna dimenticare che Cuffaro ha subito una condanna in primo grado a 5 anni ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio e che Mastella resta iscritto nel registro degli indagati per l’inchiesta Why Not (mentre sua moglia finisce ai domiciliari per il reato di concussione), oltre alla condanna politica di aver sabotato il governo di cui era ministro (della giustizia!). Ecco invece che l’uno viene candidato alle elezioni europee dal Partito della Libertà che si allea con il suo partito. L’altro, eletto senatore, entra nella commissione di vigilanza RAI. Sono classici esempi di questi ritorni. Diresti che siano spacciati eppure si staccano dalle corde e ritornano nella mischia. Ma non sono eccezioni nel panorama italiano. Sono anzi la regola. Una volta insediati nelle stanze di potere entri in possesso di un abbonamento a vita. Anche rimanendo qui in Trentino Mario Malossini rimane continuamente sulla cresta dell’onda. Anche qui non bisogna ricordarsi che è stato condannato in definitiva al reato di corruzione ed è tuttora coinvolto in un indagine della Guardia di Finanza. Nemmeno una malattia come un ictus cerebrale può allontanare un politico. Umberto Bossi, ancora nel suo letto d’ospedale si candida alle elezioni europee del 2004, mantenendosi per tutto il tempo segretario della Lega Nord. Nonostante le difficoltà fisiche causate dal suo stato è un ministro, di uno stato che fa fatica a riconoscere. Solo la morte impedisce il proseguimento della carriera politica – non è detto nemmeno questa: in Corea del Nord Kim Il Sung è tuttora Presidente eterno nonostante sia deceduto nel 1994; Silvio Berlusconi può meditare su questo dato.

Una domanda sorge spontanea: perché noi cittadini non siamo in grado di toglierli di mezzo?

Guardare oltre

16 febbraio 2009

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Hai qualche volta quella sgradevole impressione che la mano che ti stanno agitando davanti al viso serve per non farti capire che ti stanno sfilando il portafoglio? Ogni settimana i nostri politici sono investiti di un caso morale, la settimana scorsa gli Englaro quella prima Cesare Battisti la prossima San Remo (io punto su Benigni – sono piuttosto scontati i nostri), ma nel frattempo cosa fanno? Per incominciare il decreto sulla sicurezza. Ovvero per aumentare la sicurezza ostacolano le intercettazioni e dotano dei padani con la pancia da birra della possibilità di girare a mo’ di ronda. Mi sento già più sicuro. Per non parlare di come il governo intende affrontare la crisi economica. Già, come intende affrontare la crisi economica? Non si è ben capito, se non che ti danno soldi se compri automobili o frigoriferi. Confrontando l’Italia con gli Stati Uniti, la Francia o la Germania (lo so, sono impietoso, i prossimi raffronti li faccio con la Siria e la Colombia, giuro) si vede subito l’inadeguatezza dei provvedimenti. Quindi ben venga un altro caso Englaro. Vale veramente la pena al signor Silvio Berlusconi abbracciare una causa come questa. E tanto per gradire ha potuto pure fare un saggio della potenza dei suoi media. Prima della sua discesa in campo accanto al Vaticano i sondaggi sostenevano che quasi l’80% degli intervistati fossero favorevoli al fatto che il corpo di Eluana Englaro potesse andarsene. Pochi giorni dopo la sua dichiarazione che avrebbe licenziato un decreto perché non potesse essere interotta l’idratazione e l’alimentazione della Englaro uscirono dei sondaggi che sostenevano che la metà degli intervistati fossero a favore del provvedimento. Non sarebbe scientifico dire che il 30% degli italiani hanno cambiato opinione in pochi giorni, ma sicuramente i media sono riusciti a torcere le notizie in maniera favorevole al presidente del consiglio.

Spinoza

9 febbraio 2009

spinoza

Do spesso un occhiata a questo sito. Ma oggi, purtroppo, si sono superati:

Rondò padano

Berlusconi: “Basta che respiri”.

“È viva, potrebbe fare figli”. Formigoni si fa avanti.

Il Vaticano: “Calma. Non è mica sposata”.

(È ovvio che il premier tenga alle persone in stato vegetativo permanente: sono la base del suo elettorato)

Nel frattempo si tenta la via della legge ad personam. Che, di straforo, vieterà anche le intercettazioni.

Veltroni: “Berlusconi si inchini alla Costituzione”. Lo ha già fatto. Ma dandole le spalle.

“Le posizioni del Quirinale implicano l’eutanasia”. Che esagerazione. Napolitano non mi pare così malmesso.

Il cardinal Bertone minimizza le ingerenze: “Noi non interferiamo. Diamo ordini”.

Di Pietro: “Berlusconi ricalca il nazismo”. In effetti avevo la sensazione che non fosse tutta farina del suo sacco.

Giro di vite sull’immigrazione: ora i medici potranno denunciare i clandestini. Specie quando si ostinano a chiedere la ricevuta.

Bersani: “A ottobre mi candido alla guida del Pd”. Finalmente una buona notizia: qualcuno convinto che a ottobre il Pd esisterà ancora.

(Comunque per lui sarà dura battere Fini)

Si fingeva prete per abusare di minori. E viceversa.

Il governo autorizza le ronde padane, purché disarmate. Potranno solo sparare cazzate.

I corsi di formazione saranno tenuti da Bud Spencer e Terence Hill.

Vigilanza Rai, motivata la scelta di Sergio Zavoli: “Ha una vita piena e dignitosa”.

Usa, diffusi i dati sulla disoccupazione: solo a gennaio in seicentomila hanno perso il lavoro. La buona notizia è che lì in mezzo c’è anche Bush.

Inflazione, nel paniere Istat inserita la chiavetta Usb. Ma non la legge.

Padre nostro

6 febbraio 2009

englaro

Osservando l’evaporazione di una società civile degno di questo nome, l’affidamento al Vaticano di qualsiasi tema che riguardi l’etica o la morale, il dilagare di ignoranza medievale e tribale, l’uomo rappresentato nella fotografia è diventato, suo malgrado, un simbolo. Anche in queste ore in cui il presidente del consiglio emana un decreto per capovolgere le sentenze dei giudici (un suo vezzo ormai ben conosciuto) coloro che rappresentano l’opposizione in parlamento in questo paese di merda non sono in grado di difendere Beppino Englaro. Do un occhiata alle agenzie e i Veltroni, Finocchiaro ecc. sono disposti a sbilanciarsi per il presidente Napolitano ma per questo esempio di dignità niente: allontanerebbe l’elettorato cattolico/la benevolenza dei vescovi. Il disgusto che provo sembrerebbe condiviso da molti ma non trova molta voce nei media. Immagino che Bruno Vespa abbia già commissionato un plastico della clinica di Udine. Ma niente può battere questa agenzia che ho preso dal sito della Repubblica:

15:32 Berlusconi: “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”

Infortuni sul lavoro?

29 gennaio 2009

Qualcuno mi sa spiegare perché i film che ogni pomeriggio vengono trasmessi da Rete4 siano sponsorizzati dall’INAIL? L’INAIL non è propriamente la Rovagnati, non ha bisogno di visibilità per imporsi su una concorrente. Chiunque lavori legalmente in Italia paga ed è tutelato dall’INAIL che lo voglia o meno. Al più ci si aspetterebbe dall’Istituto informazioni sulla prevenzione sul posto del lavoro. O sono infortunate le casse di Mediaset?

Il signor Silvio B.

7 gennaio 2009

berlusconi-ap

Forse mi sbaglio. E’ qualche giorno che non vedo o sento il signore riprodotto nella fotografia. Conoscendolo approfitta delle vacanze per fare qualche intervento di chirurgia estetica. Non so, stamattina mi si è conficcata in testa questa idea: Silvio Berlusconi si è regalato una falloplastica così massiccia che ogni mattina è in dubbio su dove infilare la canottiera.