Santiago Nasar se ne andò. La gente si era sistemata nella piazza come nei giorni di sfilata. Tutti lo videro uscire, e tutti capirono che già sapeva che lo avrebbero ammazzato, ed era così sconcertato che non trovava la strada di casa sua. Dicono che qualcuno gridò: «Non da lì, turco, per il porto vecchio». Santiago Nasar cercò la voce. Yamil Shaium gli gridò che si rifugiasse nel suo negozio, ed entrò a cercare il fucile da caccia, ma non ricordò dove aveva nascosto le cartucce. Cominciarono a gridargli da tutte le parti, e Santiago Nasar fece vari giri avanti e indietro, abbacinato da tante voci tutte insieme. Era evidente che si dirigeva verso casa sua dalla porta della cucina, ma d’un tratto dovette rendersi conto che era aperta la porta principale.

«Eccolo» disse Pedro Vicario.

Entrambi l’avevano visto nello stesso momento. Pablo Vicario si tolse la giacca, la posò sulla spalliera della sedia, e scartò il coltello a forma di scimitarra. Prima di staccarsi dal negozio, senza alcun accordo tra loro, entrambi si fecero il seno della croce. Allora Clotilde Armenta afferrò Pedro Vicario per la camicia e gridò a Santiago Nasar che corresse perché lo avrebbero ammazzato. Fu un grido così pressante che spense tutti gli altri. «Dapprima si spaventò» mi disse Clotilde Armenta, «perché non sapeva chi gli stava gridando, né da dove». Ma quando la vide, vide anche Pedro Vicario, che la gettò a terra con uno spintone, e raggiunse il fratello. Santiago Nasar era a meno di 50 metri da casa sua, e corse verso la porta principale.

[Cronaca di una morte annunciata, Gabriel Garcia Márquez]

Così come Santiago Nasar quante cose si avvicinano disordinatamente alla soluzione sbagliata: democrazia, ambiente, economia, energia, etica. In Italia abbiamo l’imbarazzo della scelta, le soluzioni proposte dal governo – talvolta appoggiate da parte dell’opposizione – vanno nella direzione che porta ai coltelli dei fratelli Vicario: parlamento svuotato delle sue prerogative, nessun piano ambientale, nessuna riorganizzazione della struttura finanziaria, ritorno al nucleare, etica affidata al Vaticano. Cercasi deviazione.

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Spinoza

9 febbraio 2009

spinoza

Do spesso un occhiata a questo sito. Ma oggi, purtroppo, si sono superati:

Rondò padano

Berlusconi: “Basta che respiri”.

“È viva, potrebbe fare figli”. Formigoni si fa avanti.

Il Vaticano: “Calma. Non è mica sposata”.

(È ovvio che il premier tenga alle persone in stato vegetativo permanente: sono la base del suo elettorato)

Nel frattempo si tenta la via della legge ad personam. Che, di straforo, vieterà anche le intercettazioni.

Veltroni: “Berlusconi si inchini alla Costituzione”. Lo ha già fatto. Ma dandole le spalle.

“Le posizioni del Quirinale implicano l’eutanasia”. Che esagerazione. Napolitano non mi pare così malmesso.

Il cardinal Bertone minimizza le ingerenze: “Noi non interferiamo. Diamo ordini”.

Di Pietro: “Berlusconi ricalca il nazismo”. In effetti avevo la sensazione che non fosse tutta farina del suo sacco.

Giro di vite sull’immigrazione: ora i medici potranno denunciare i clandestini. Specie quando si ostinano a chiedere la ricevuta.

Bersani: “A ottobre mi candido alla guida del Pd”. Finalmente una buona notizia: qualcuno convinto che a ottobre il Pd esisterà ancora.

(Comunque per lui sarà dura battere Fini)

Si fingeva prete per abusare di minori. E viceversa.

Il governo autorizza le ronde padane, purché disarmate. Potranno solo sparare cazzate.

I corsi di formazione saranno tenuti da Bud Spencer e Terence Hill.

Vigilanza Rai, motivata la scelta di Sergio Zavoli: “Ha una vita piena e dignitosa”.

Usa, diffusi i dati sulla disoccupazione: solo a gennaio in seicentomila hanno perso il lavoro. La buona notizia è che lì in mezzo c’è anche Bush.

Inflazione, nel paniere Istat inserita la chiavetta Usb. Ma non la legge.

Padre nostro

6 febbraio 2009

englaro

Osservando l’evaporazione di una società civile degno di questo nome, l’affidamento al Vaticano di qualsiasi tema che riguardi l’etica o la morale, il dilagare di ignoranza medievale e tribale, l’uomo rappresentato nella fotografia è diventato, suo malgrado, un simbolo. Anche in queste ore in cui il presidente del consiglio emana un decreto per capovolgere le sentenze dei giudici (un suo vezzo ormai ben conosciuto) coloro che rappresentano l’opposizione in parlamento in questo paese di merda non sono in grado di difendere Beppino Englaro. Do un occhiata alle agenzie e i Veltroni, Finocchiaro ecc. sono disposti a sbilanciarsi per il presidente Napolitano ma per questo esempio di dignità niente: allontanerebbe l’elettorato cattolico/la benevolenza dei vescovi. Il disgusto che provo sembrerebbe condiviso da molti ma non trova molta voce nei media. Immagino che Bruno Vespa abbia già commissionato un plastico della clinica di Udine. Ma niente può battere questa agenzia che ho preso dal sito della Repubblica:

15:32 Berlusconi: “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”